RINNOVARE IL GUARDAROBA
Se siete una ragazza qualsiasi che abita nella borgata Parioli, va spesso a Positano e Capri ove presenzia a feste su bordo piscina a picco sul mare, avete sicuramente dei grossi problemi, condivisibili da qualsiasi lavoratrice media, accentrati in questo periodo sull’acquisto di abiti ed accessori per la stagione incombente.
Vorrei anch’io dare un contributo per risolvere in modo ottimale l’annoso problema, che rovina l’esistenza delle lavoratrici tutte, dimentiche di affitti, mutui, rate scadute e bollette inevase. L’unico dramma esistenziale che le opprime è riassumibile in poche parole: “Cosa indosserò nella prossima stagione?” Per dare una valida risposta a questo quesito, mi sono avvalsa anche dei consigli di noti stilisti e di noti maghi.
Rinnovare il guardaroba richiede un’attenta meditazione. Bisogna cominciare a meditare su questo grande evento della vita fin da piccole, imparando dalla mamma e da altri soggetti femminili, rubando con gli occhi. Se avete visto vostra madre con lo sguardo perso nel vuoto, totalmente assente e sorda ad ogni richiamo, forse ella stava pensando di rinnovare il guardaroba. Se l’avete vista in catalessi davanti all’armadio aperto, con indumenti vari sparsi intorno, ella stava meditando profondamente di rinnovare il guardaroba. Se l’avete incontrata per strada e non ha risposto al vostro saluto, non è perché fosse in compagnia di un amante non autorizzato dalla famiglia, ma perché aveva appena visto un indumento interessante allettarla da una vetrina. Se vostra madre non si comportava così, avete bisogno di uno shopping trainer, laureato in architettura o storia dell’arte e con un master sull’abbigliamento intimo femminile degli antichi romani, cioè in parole povere delle antiche romane. Che dite, non sapete nulla delle mutande delle romane? Non potete fare shopping consapevolmente ed è per questo che è indispensabile lo shopping trainer.
Se avete superato il primo esame, e siete in grado di fare shopping da sole, non crediate che sia facile. Dovete prendere un giorno di ferie, perché è d’uopo stare leggere, con lo stomaco non appesantito dalle disgustose pizzette oleate del bar all’angolo dell’ufficio, ma nutrito da sani fiocchi di orzo, rinfrescanti ed energetici. Sarà bene, nei precedenti venti giorni, condurre una vita morigerata, con astensione dai rapporti sessuali ed è indicato un lieve digiuno accompagnato da esercizi spirituali di qualunque scuola, anche se quella di Osho è la più indicata. Naturalmente affrontare l’evento dopo un viaggio a Poona è la migliore soluzione.
Andate in giro senza portafoglio, lasciate a casa le carte di credito valide o scadute (queste ultime siete solite conservarle solo per fare scena, mentre aprite il portafoglio). Dovete entrare nei vostri negozi preferiti, che avrete accuratamente scelto nel corso degli anni e che avrete tenuto rigorosamente segreti, soprattutto alle migliori amiche. Sarete arrivate al punto di tagliare le etichette, se presenti, se avrete contemplato la possibilità di dovervi togliere una giacca con etichetta rivelante firma o negozio e doverla esporre a sguardi indiscreti.
Il giorno in cui vi sentite pronte, iniziate ai segreti misteri, purificate da ogni pensiero estraneo al mondo del fashion, fate un primo giro di ricognizione. Osservate, senza farvi vedere, i banchi dell’usato a via Sannio, passate dai cinesi di piazza Vittorio e sogguardate le graziose maglie in pura plastica misto amianto; per finire recatevi nei camerini dell’Oviesse, cariche di capi esclusivi da provare. In questo primo giro di ricognizione non dovrete assolutamente acquistare nulla. I tempi non sono maturi, avete ancora bisogno di riflessione e silenzio.
Sarà necessario smettere appena sentite i primi cenni di tachicardia. L’emozione può tradirvi, soprattutto può mettere sull’avviso le commesse dell’Upim e le cinesi dei negozi, che saranno tentate di acquistare gli abiti da voi scelti prima ancora che voi abbiate maturato la decisione irrevocabile. Fate il più possibile le indifferenti e le disinvolte. Assicuratevi che nessuna migliore amica vi stia seguendo, ma potrebbe aver dato l’incarico anche ad un investigatore privato, riconoscibile dall’impermeabile. Non parlerò più degli impermeabili degli investigatori, perché l’argomento è già stato da me e da altri indagato ampiamente su altro blog.
E’ opportuno variare ogni tanto i negozi e le firme. Invece che a via Sannio, potreste recarvi al mercato di Torpignattara o del Tiburtino Terzo, ma va bene qualsiasi assembramento anche non organizzato di extracomunitari, con merci di dubbia provenienza elegantemente disposte sul marciapiede. Potrete utilmente provarle al disopra del vostro normale abbigliamento da shopping e con un po’ di fantasia riuscirete ad intuire l’effetto finale. Nel caso di acquisto di biancheria intima, sarà la premurosa signora del banco a prendere le misure con gli occhi, oppure potrete agevolmente indossare i reggiseni al di sopra del cappotto. Per i migliori acquisti consigliatissime le fiere di paese, una a caso la sagra del carciofo di Ladispoli, ove personalmente sono riuscita ad acquistare un paio di deliziose espadrillas dorate di due numeri diversi. Basterebbe comprimere uno dei due piedi in una scarpetta cinese apposita per qualche anno, per riuscire ad indossarle entrambe con disinvoltura. Effetto collaterale sarà un surplus di sex appeal, almeno agli occhi di cinesi tradizionalisti e un po’ feticisti.
Dopo la ricognizione è necessaria la meditazione. Tornate a casa, prendete altri giorni di ferie e andate in astrale, concentrandovi sull’accostamento dei colori, che in astrale si vedono meglio. Come conciliare un rosso cinese con un rosso americano di bancarella dell’usato? Aspettate l’illuminazione, che si presenterà sotto forma di fiore di loto rosso. Nel frattempo pregate, invocate spiriti di stilisti defunti ed eventuali angeli custodi vostri o di grandi sarti. Va da sé che dovrete intensificare il digiuno, niente patate al forno né carciofi alla giudia. Piuttosto pane azzimo e cicoria (questo è il massimo che riesco a pensare e a scrivere quando mi concentro sul digiuno, non potrei mai partecipare alle battaglie radicali).
Dopo un adeguato periodo di digiuno, quando vi sentite pronte e profondamente purificate da tutte le scorie della vita ordinaria, fate un esercizio di pensiero positivo, mettendovi davanti allo specchio e dicendo: “Io sono la più elegante del reame” Se lo specchio dice: “E con Cenerentola, come la mettiamo?” non ascoltate, non rispondete, non dategli corda.
E’ arrivato il grande giorno. Con il codazzo degli spiriti invocati, prendete l’autobus e recatevi sul posto che avete scelto. Entrate da Mas con passo sciolto (in altre città è presente Uba Uba, ma sarà possibile trovare negozi altrettanto esclusivi ovunque), prendete al volo tutti i capi che vi interessano, chiudetevi in un camerino e scegliete col sistema della margherita: “mi sta, non mi sta”mentre altre signore urlanti sfondano la porta, impazienti di provare anch’esse degli abitini. Poi di corsa, prima che gli spiriti vi abbandonino, recatevi in un altro luogo, tipo negozio cinese e fate astute domande sui tessuti. I cinesi vi sorrideranno molto e non capiranno niente, vi daranno completamente ragione, negheranno l’evidenza delle etichette e diranno: “pula seta, pulo cotone”. Voi credeteci, la realtà non è ciò che è ma ciò che sembra e se anche non lo sembra, fate uno sforzo di immaginazione, ricordando il fiore di loto, che ha la proprietà di far apparire qualsiasi cosa e qualsiasi materiale, tanto alla fine c’è il nirvana e dunque è tutto illusorio e futile.
Indirizzi dei negozi preferiti: golf di Ciccio er caciottaro, presente in vari mercati laziali, scarpe longo cammino e ciabatte infradito in gomma, quelle senza disegni, più sobrie ed eleganti, un must e un classico, rivenibili ovunque, particolarmente in negozi di casalinghi in località marine. Consigliabili anche i sandaletti per gli scogli, economici e pratici, a parte le inevitabili vesciche che provocano se indossati fuori dall’acqua e l’effetto “passeggiate sui tizzoni ardenti” se usate sull’asfalto di città. Vorrei segnalare anche l’elegante banco “Usato a 1 euro incredibile ma vero” di via Sannio, ove i capi leggermente macchiati e strappati potranno agevolmente essere recuperati con un ricamo di paillettes e sarà possibile in questo caso ottenere uno sconto. Per le borse consigliato Ching Chung a piazza Vittorio, ove sarà possibile anche acquistare cinture in puro nylon e dei deliziosi ombrelli dai disegni vistosi ma originali. Non temete di vergognarvi, aprendo l’ombrello su cui è raffigurato un drago che avvinghia una tartaruga che avvinghia un pesce. Vale la pena vergognarsi un po’, pur di essere alla moda. Da Mas o Uba Uba potrete acquistare tutto ciò che ancora manca a definire un elegante, significativo e raffinato guardaroba, che esalterà al meglio la vostra femminilità.
Per quanto riguarda i gioielli, consigliabilissimi per dare un aspetto nuovo a qualsiasi camicia da notte usata, che utilizzerete come abito da sera per le serate romantiche sul roof garden dell’Hilton, è opportuno passare da un rivenditore di biciclette o ferramenta , ove potrete provvedervi di catene di diverse dimensioni, che possono costituire un eccellente collier. Alternativamente, se volete essere originali, aspettate la pasqua ed aprite il relativo uovo. Non posso dare consigli a proposito di gioielli rinvenibili in fustini del Dash, in quanto da molti anni sono passata a detersivi più ecologici ed ignoro se fungano ancora da gioiellerie.
Ora siete pronta per qualsiasi serata in un locale esclusivo, in qualsiasi parte del mondo, compreso Portofino, Montecarlo, Zagarolo (famoso anche per un film trasgressivo) ma ricordate che la semplicità e i piedi nudi sono la cosa migliore, come imparò la moglie di Alberto Sordi in Costa Smeralda, osservando la contessa scalza.





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