ASPETTANDO "CATTIVO SANGUE" DI FRANZ KRAUSPENHAAR
Stasera ero di malumore. Mi sentivo veramente a terra. Lasciarmi convincere come una sciocca. Lo sa, la segretaria del dentista, ormai mia amica pluridecennale, che non posso accettare appuntamenti tardivi, perché abito fuori Roma e ci metto una vita a tornare a casa, considerato anche che lo studio è ai confini delle terre e dei quartieri conosciuti. Poi, un conto è giacere languidamente in sala d’aspetto, ingannando il tempo con riviste che non comprerei mai ma divoro volentieri, saltando solo storie di calciatori e veline, un conto rimanere prigioniera su una apposita poltrona, abbandonata sotto una lampada abbacinante, con musica che non ho scelto io, per farmi rimanere calma. Alle sette di sera doveva ancora cominciare e io ero tentata di strapparmi il bavaglino di carta e andarmene sbattendo la porta. Mi sono trattenuta, perché un altro dentista bravo non lo trovo e perché lo conosco da sempre e solo di lui mi fido. Ho detto che ero troppo nervosa e me ne sono andata prima che i suoi strumenti toccassero la mia bocca. In effetti sono un po’ esaurita e stressata.
Alla stazione Termini, nella galleria, dimentico tutto, dimentico la stanchezza, dimentico che le gatte sono in ritardo per il pasto pomeridiano ormai di diverse ore e comunque lascio sempre una ciotola di croccantini per evenienze simili. Ecco la libreria, ci stanno dentro un sacco di libri, non era oggi il giorno, il giorno dell’uscita del romanzo di Franz Krauspenhaar? Non sono del tutto sicura, magari era domani, ma poi troverò subito il libro qui a Roma? E se fosse oggi? Magari c’è già oggi, adesso. Lo voglio. Lo voglio subito, appena esce.
Di Franz Krauspenhaar ho letto solo dei racconti e poche poesie. Gli altri libri non li ho letti, non sono riuscita a procurarmeli, per incapacità tecnologica e per altre varie incapacità. Bisogna ordinarli, io ci ho provato, ad ordinarli, ma proprio in questa libreria mi hanno detto che è impossibile averli e hanno mentito spudoratamente, lo so, perché in altre librerie sono stati prenotati e acquisiti.
La sua scrittura mi emoziona e mi diverte, sono sicura che il libro mi piacerà, mi piacerà moltissimo. Lui per scrivere usa tutto, tutte le parole del mondo, dei pianeti e delle stelle. Quando vado sul suo blog spero sempre che ci sia un racconto, uno scritto suo e gli rimprovero segretamente di non metterne abbastanza.
Lo so, il libro è un noir e questo per me è un ostacolo. Quando ho provato a scrivere un giallo, non facevo che piangere sulla sorte di quella bella donna che era stata uccisa. Descrivevo un cadavere nudo ex-bello e piangevo come una fontana. L’ispettore interrogava la madre e io piangevo, mi sentivo anch’io un po’ madre di una ragazza sfortunata anche se un po’ troppo leggera, tanto che era quasi impossibile capire quale dei suoi innumerevoli amanti fosse l’assassino. Insomma, il romanzo non l’ho finito perché non si può piangere per due-trecento pagine, la salute ne risente. Quando leggo certe cose io piango, quindi le evito. Però per Franz e il suo libro passerò sopra a questo ostacolo, cercherò di rimanere un po’ fredda e distaccata, di considerare i vari morti ammazzati con la dovuta compassione, ma senza esagerare . Si, ci sono svariati cadaveri, in quanto il protagonista è praticamente un killer prezzolato, anche se non si direbbe, essendo anche (o essendo stato) una brava persona.
Cercherò di pensare che in fondo i morti ammazzati se la sono voluta, avrebbero dovuto essere più pacifici e concilianti. A questo punto cercherò di non pensare ad episodi recenti della mia vita, in cui sono stata pacifica e conciliante fino ad un certo punto.
Entro nella libreria e mi dirigo subito verso il reparto novità. Ci stanno tutti: Montanari e Biondillo, De Luca e i soliti best-seller per gonzi. I libri sono tanti ma quello di Franz Krauspenhaar non c’è. Porca miseria, allora forse non è oggi il giorno, forse esce domani. E se domani non riuscissi a raggiungere una libreria? E’ necessario includere un blitz in libreria, possibilmente grande, nella lista delle cose urgenti e improrogabili da fare domani.





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